Giorgio Tentolini, Yemen

In astronomia la congiunzione è la configurazione planetaria che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine visti dal centro della Terra.

Un fenomeno piuttosto normale, che si ammanta però di fascino e mistero quando riguarda stelle o pianeti la cui ultima congiunzione risale a svariati anni passati, tanto remota nel tempo e nello spazio da suggerirsi capace di determinare avvenimenti straordinari che sconvolgono la vita di molte persone.
Giorgio Tentolini, artista cremonese vincitore del Premio Paratissima 2015, elabora questa suggestione, fissando lo sguardo su profili sconosciuti, immobilizzati non nell’atto straordinario, ma nell’istante che lo precede. Attimi anonimi, spesso privi di particolare tensione, appartenuti a persone qualunque, a Nizza prima dell’arrivo del camion come ad Aleppo prima di un raid aereo, le cui forme rimangono impigliate in una rete che le designa eterne e le imprigiona. Una riflessione sul qui e ora, che si manifesta inesorabile e crudele, in ogni tempo e luogo.

La mostra personale di Giorgio Tentolini è a cura di Laura Carnemolla e Claudia Francisetti, vincitrici del Premio N.I.C.E. 2015 per il miglior progetto espositivo.

Durante la scorsa edizione sono stati inoltre selezionati 14 artisti che, insieme al vincitore, hanno costituito la HitPARAde 2015: Gioia Aloisi & Monica Gorini, Giovanni Antico Gagliardini, Enrico Azzolini, Susy Cagliero, Matteo Cirenei, Umberto Dattola, Enrico Ferrarini, Adriana Iaconcig, Arual Jay, Erjon Nazeraj & Valentina Scaletti, Noemi Priolo, Natalia Saurin, Matteo Tampone e Paolo Tartarini.

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