Metonimia|Belgiojoso-Romussi-Sbra Perego

A cura di Federica Barletta

About This Project

A cent’anni dalla nascita di una delle più importanti correnti artistiche del ‘900 torniamo ad occuparci del Dadaismo, la cui volontà di mettere in crisi modi di pensare definiti borghesi, stimolava una strategia di spiazzamento, tale tattica era imperniata sull’accostamento di forme e materiali inconsueti, sulla degerarchizzazione delle tecniche e dei generi artistici tradizionali e sulla valorizzazione dei nuovi procedimenti quali il collage. Il collage è la forma d’arte in cui viene ritagliato ogni tipo di materiali e di idee preesistenti, creando trasferimenti di significato, sostituendo un dettaglio con un altro dal quale nascono immagini con nuove forme e nuovi modelli spazio temporali.

Gli artisti presentati Francesca Belgiojoso, Luisa Romussi e Andrea Sbra Perego seppur uniti dallo stesso medium, raccontano con stili e approcci diversi parte del loro percorso artistico. Talune immagini creano delle metafore visive quasi a predire un futuro distopico o utopico, altre invece si rivolgono al passato e raccolgono suggestioni da esso per scomporlo in minuziose metonimie.
Luisa Romussi esplora da pochissimo questa nuova forma artistica, che riunisce tutte le sue passioni, realizzando opere con la tecnica del collage analogico ella sovrappone immagini provenienti da libri e riviste in cui geometrie, colori e significati si fondono nella perenne ricerca di forme nuove; dando vita ad una sorta di reazione, di riscatto della carta rispetto ai codici digitali che  l’accompagnano nel suo quotidiano.
Al contrario, i lavori di Andrea Sbra Perego sono collage digitali che, rappresentano la città e l’uomo e il loro legame fortemente biunivoco. Nascono, in questo caso, delle ordinate composizioni geometriche che rappresentano e fondono in un’ unica opera l’espressività dei morbidi ritratti umani, con tutto il loro significato, con la freddezza ed il rigore di scorci di città, di imponenti palazzi che fanno da cornice ai volti, quasi a volerli contenere e costringere.
Troviamo infine i noti collages di Francesca Belgiojoso che in questa particolare occasione presenta una serie di opere dedicate al delicato tema del sesso. I lavori nascono durante la frequentazione di un master in sessuologia clinica, in cui l’artista ha avuto modo si sperimentare quale forza le immagini pornografiche sviluppino nell’attivazione sessuale. Proprio durante questa esperienza Francesca ha deciso di affrontare il tema sesso non in termini clinici, occupandosi di deviazioni o psicopatologie, né in termini esplicitamente pornografici, bensì di mostrare il lato ‘semplice’ delle gioie della sessualità, attraverso ritagli di immagini che rimandano metaforicamente al ‘normale’ piacere di farlo e immaginarlo.

L’Hotel TownHouse 70 è ospitato in un palazzo storico recentemente restaurato in via XX Settembre 70. Situato nel cuore di Torino alle spalle della meravigliosa Piazza Castello e del magnifico Palazzo Reale, consente agli ospiti di raggiungere in breve a piedi le più importanti attrazioni cittadine quali il Museo Egizio, la Mole Antonelliana, la Cappella della Sacra Sindone ed i famosi Caffè storici.

 

METONIMIA

28.10.2016 - 30.11.2016

Via XX Settembre 70, Torino

Category
360, Mostre passate
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