Intervista a Sara Maietta

SARA MAIETTA-01

Intervista a Sara Maietta

Intervista a Sara Maietta, Best N.I.C.E. Curator 2021

Tra le 17 curatrici di NICE & Fair – Contemporary Visions, la vincitrice del premio Best NICE Curator 2021 è Sara Maietta.

Sara Maietta, vincitrice di una borsa lavoro del valore di 1.500 €, affiancherà la Direzione Artistica di Paratissima nei prossimi eventi. Un percorso professionale che le darà la possibilità di mettere in campo le abilità curatoriali che l’hanno distinta. L’abbiamo invitata a raccontarci qualcosa di più su di lei e sul suo percorso. 

Partiamo dalla fine. Hai frequentato e concluso ora Nice, un percorso di formazione in pratiche curatoriali impegnativo, durato quasi un anno. 

Hai ottenuto per merito un importante riconoscimento al termine del corso, ovvero una borsa-lavoro che ti consentirà di approfondire l’esperienza intrapresa all’interno della Direzione Artistica di Paratissima. Cosa significa questo per te? 

N.I.C.E. e Paratissima hanno rappresentato la mia prima esperienza curatoriale su grande scala. Essendo agli inizi della mia carriera, ritengo che la borsa lavoro sia una grandissima, seconda possibilità che mi viene offerta, per fare ricerca, approfondire le mie conoscenze, dimostrare ulteriormente ciò che ho appreso. Anche se, a livello personale, per me significa soprattutto che l’aver scelto di occuparmi di curatela è stata, forse, la scelta giusta.

 

Perché frequentare un corso per curatori, ma soprattutto perché Nice?

In realtà sono sempre stata “contraria” alla concezione di corso per curatori. A mio parere la curatela non è una materia e non può essere insegnata. Si tratta più di una pratica, e in quanto tale va coltivata, esercitata e compresa sporcandosi le mani sul campo. Ed è proprio per questo che ho scelto N.I.C.E., perché più che trattarsi di un corso nell’accezione classica del termine è un vero e proprio percorso di ideazione e creazione di un progetto espositivo. La teoria e la pratica sono equilibrate nel learning by doing. Sinceramente, non ho trovato un’altra offerta così dinamica e sperimentale nel panorama italiano.

 

Dove ti trovi ora nel mondo e cosa stai facendo?

Al momento sono in stage alla Galleria Perrotin di Parigi in qualità di assistente di direzione e di Artist Liaison. È un lato molto interessante dell’attività di produzione mostre e sto unendo questa esperienza a quella di Paratissima per affinare sempre più il mio personale approccio curatoriale.

 

Buoni propositi per il futuro da qui a 12 mesi?

Continuare senza sosta con la curatela artistica: fare tanta ricerca e tante mostre!

 

 Cosa ti senti di consigliare a chi ha intenzione di intraprendere questa professione?

Di avere le idee chiare, ancor prima di una “scontata” passione. Non è un mestiere facile: se non si ha una propria linea di pensiero, o se non si è ben certi del ruolo che può ricoprire la mostra d’arte contemporanea nella società attuale, interviene una selezione naturale. Si rischia di finire a fare tutt’altro e di scalfire anche la credibilità di questa figura professionale. Quindi consiglio assolutamente di creare la propria etica, accompagnarla con una buona dose di amore e con tanta, tantissima pazienza…

 
Last question: cosa ti è rimasto di più di questa esperienza, di questi mesi, delle persone che hai incontrato e del progetto espositivo realizzato? Lo rifaresti da capo? 

Rispondo partendo dall’ultima domanda: assolutamente sì. N.I.C.E. è stata un’esperienza intensa e prolifica sia dal punto di vista professionale che umano. Difficile dire cosa è rimasto e cosa no, perché tutto ha concorso all’esperienza. Se dovessi, però, selezionare, di questo lungo periodo di corso serberei sicuramente l’importanza degli incontri/scontri di idee, del lavoro di squadra (perché senza la mia collega Maria Carmela D’Angelo, Sanatorium non sarebbe mai esistita), della “rete” di persone e professioni a cui apre il mondo dell’arte, e dei tantissimi artisti emergenti che ho conosciuto. In fondo, non solo ho avuto la possibilità concreta di realizzare una mostra dalla A alla Z, ma ho avuto modo di confrontarmi con altri giovani curatori come me e, allo stesso tempo, con esperti del settore: tutto ciò mi ha permesso di ricavare una serie infinita di stimoli che sono pronta a rimodellare e rielaborare.

 

 

Cecilia Di Blasi
cecilia.dblasi@hotmail.it