Federica Poletti: Il Prs Talent Prize di Paratissima Milano si racconta

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Federica Poletti: Il Prs Talent Prize di Paratissima Milano si racconta

L’intervista a Federica Poletti che durante l’ultima edizione di Paratissima Milano Art&Design Fair si era aggiudicata il PRS Talent Prize: PRS Impresa Sociale in quell’occasione aveva premiato il suo talento acquistando due opere che ora fanno parte della collezione permanente di Paratissima.

 

Le tue coordinate anagrafiche e geografiche.

Sono nata  a Modena il 29 .11.1980, vivo e lavoro a Modena.

Quale tipo di percorso formativo hai seguito, lineare o atipico?

Ho seguito un percorso abbastanza classico, ho frequentato l’ Accademia di Belle arti di Bologna, dove ho avuto la fortuna di trovare professori come Davide Benati e ho frequentato per un anno lo studio di un noto pittore di Modena che mi ha insegnato moltissimo.

 

Ghost, olio su tela, 180x200 cm, 2019

Ghost, olio su tela, 180×200 cm, 2019

 

Hai un mezzo espressivo o una tecnica privilegiata?

Il mio mezzo espressivo è da sempre la pittura ad olio e il disegno a matita che ne crea la base, ma ultimamente ho sviluppato un percorso anche di scultura in ceramica.

Da dove scaturiscono le idee di nuovi progetti o lavori, cosa è che ti ispira maggiormente? Attualità, letture,

circostanze casuali oppure ossessioni?

Ciò che mi ispira è ciò che scopro quotidianamente dipingendo senza distrazioni. Il lavoro continuativo diventa una forma di meditazione e la mia mente vaga libera di trovare ispirazione in tutto ciò che avviene fuori e oltre me, per poi depositarsi nel mio inconscio. Direi che diventare ossessiva sia l’unico modo  per me di esprimere integralmente ciò che sento. Io non mi fermo mai e tento di restare sempre in connessione con la mia parte inconscia.

 

untitled, olio su tela, 50x70cm, 2019

untitled, olio su tela, 50x70cm, 2019

 

Nel tuo fare arte cosa è inevitabilmente ricorrente come stile, materiale, forma, soggetto o messaggio.

Ci sono vari elementi che sono sempre ricorrenti nel mio lavoro. Prima di tutto la figura femminile, che diventa un autoritratto che si ripete nel tempo e in tanti spazi diversi, poi certamente l’inquietudine e la necessità di indagine del lato oscuro della mente, e la pittura ad olio che è l’unico vero mezzo di espressione che conosco.

Se c’è un messaggio che ricorre invece nella mia opera è criptico, non vuole essere svelato, è un monito apparentemente a guardarsi dentro e a esplorarsi.

I tuoi punti di riferimento artistico.

I miei punti di  riferimento più importanti sono pittori contemporanei come Michael Borremans, Jeremy Geddes, Radu Belcin, Jenny Saville, Gottfried Helnwein, Justin Mortimer e molti ancora, ma anche grandi maestri del passato uno su tutti Caravaggio.

Twitta il messaggio fondamentale sotteso al tuo lavoro, ovvero hai 140 caratteri a tua disposizione.

Conosci te stesso.

OVERWHELMED, olio su tela, 120x100, 2019

OVERWHELMED, olio su tela, 120×100, 2019

 

Stai lavorando ora a qualche progetto in particolare?

Ora sto procedendo con il mio lavoro sulle figure velate che chiamo Fantasmi e ho in progetto un paio di mostre prima della fine dell’anno, ma la verità è che la mia prima necessità è dipingere. Tutto quello che ne scaturisce è un bellissimo corollario.

Cosa è indispensabile per un artista agli esordi?

La  cosa che serve a un artista agli esordi è la stessa che serve a qualunque artista, un lavoro artistico potente e tanta costanza. Costanza nella ricerca della propria comunicazione, nel produrre  e nell’avere solide relazioni con chi lavora nello stesso ambito.

Il rapporto/confronto tra artista emergente e curatore: necessario, occasionale o superfluo?

Il rapporto con il curatore è quai sempre necessario. Apre molte porte e crea ottime occasioni di lavoro. Naturalmente deve basarsi su una base di reciproca fiducia e non su rapporti di natura economica.

Il curatore ha un ruolo molto importante nello sviluppo dei nuovi talenti e di relazioni con gallerie e enti pubblici che possono diventare fruttuose.

 

i'm ghosting you, olio su tela, 120x100 cm, 2019

i’m ghosting you, olio su tela, 120×100 cm, 2019

 

Sei la vincitrice del PRS Talent Prize durante Paratissima Milano Art&Design Fair. Quali possibilità ti ha aperto questo riconoscimento?

Il PRS TALENT PRIZE mi ha dato visibilità e la possibilità di essere poi selezionata ad altri due concorsi, oltre alla gioia di vedere acquisiti due pezzi e sapere che il mio lavoro è stato capito e apprezzato, senza tralasciare il fatto che i premi in denaro per gli artisti sono un modo per proseguire nella propria ricerca in modo costante.


 

 

 

Laura Tota
comunicazione@paratissima.it