Meet the artist: Intervista a Emiliano Zanichelli

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Meet the artist: Intervista a Emiliano Zanichelli

 Una fotografia che nasce dall’urgenza comunicativa di indagare ciò che sta davanti (e dietro) l’obiettivo: Emiliano Zanichelli ci racconta la sua poetica, fatta di messe in scena e manipolazione dei soggetti, alla ricerca del dialogo tra Uomo e Natura Perduta.

Le tue coordinate, anagrafiche e geografiche.

Mi chiamo Emiliano Zanichelli, sono nato il 22 luglio 1978 a Reggio Emilia, vivo e lavoro a Correggio (RE).

Definiresti il tuo percorso formativo lineare o atipico?

Dopo la maturità scientifica mi sono laureato in ingegneria e questa è tutt’oggi la mia attività principale.

La mia formazione in ambito artistico è da autodidatta: ho iniziato ad interessarmi alla fotografia all’università, in modo piuttosto vago e per il puro piacere di scattare fotografie, poi negli anni è diventata un’esigenza, un meraviglioso strumento per indagare ciò che sta davanti (e dietro) l’obiettivo.

Burning daffodils, Emiliano Zanichelli, Fotografia, 30x40 cm, 2020
Serie di 7
Burning daffodils, Emiliano Zanichelli, Fotografia, 30x40 cm, 2020 Serie di 7

Ogni artista si differenzia per uno stile particolare, dato da una sommatoria di fattori differenti. La tua ricerca predilige un mezzo espressivo o una tecnica in particolare? Nelle tue opere vi è qualcosa di inevitabilmente ricorrente, a livello di soggetto o messaggio? Quali sono i tratti distintivi della tua ricerca? 

La mia ricerca si esprime attraverso la fotografia, ma comprende anche le manipolazioni dei soggetti fotografati come in Sofisticazioni alimentari e Burning flowers, o le messe in scena degli autoritratti della serie Disappearing.
Penso che il filo che unisce i miei lavori, anche se apparentemente riguardano soggetti diversi, sia il rapporto incrinato tra l’essere umano e l’ambiente, la ricerca di un impossibile contatto con l’assoluto attraverso l’immersione in una natura selvaggia che ormai non esiste più.

Le tue fonti di ispirazione. Da dove scaturiscono le idee di nuovi progetti o lavori? Attualità, letture, circostanze casuali oppure ossessioni personali?

Da tutte queste fonti. Ma direi che le mie ossessioni giocano un ruolo importante. Roger Ballen ha detto che fotografiamo le cose per togliercele dalla testa.

Il primo amore non si scorda mai. Qual è l’opera o l’artista che in qualche modo ha lasciato un segno nel tuo percorso?

Ti dico l’ultima: Alessandra Spranzi.

Disappearing di Emiliano Zanichelli, fotografia, 70x50cm, 2019
Disappearing di Emiliano Zanichelli, fotografia, 70x50cm, 2019

Il rapporto/confronto tra artista emergente e curatore: lo definiresti necessario, occasionale o superfluo?

Necessario, può essere un’occasione preziosa di confronto e crescita, ma deve esserci disponibilità da entrambe le parti.

Stai lavorando a qualche progetto futuro in particolare? Una mostra o una serie di opere nuove?

Spero di poter recuperare presto due mostre cui avrei partecipato a maggio, saltate per ovvi motivi. Sto lavorando a diversi progetti, l’ultimo dei quali, è iniziato durante il lockdown e riflette sul bisogno di contatto fisico del quale molti di noi sono stati privati per lunghi mesi.

Chiocciola #1
di Emiliano Zanichelli, Fotografia, 40x40cm, 2019, Serie di 7
Chiocciola #1 di Emiliano Zanichelli, Fotografia, 40x40cm, 2019, Serie di 7

Se un giovane ti chiedesse un consiglio su cosa è indispensabile per un artista agli esordi? 

Una cosa difficilissima: pensare già all’inizio di un progetto a come presentare il lavoro finito.

La prima opera d’arte venduta segna una svolta, attesta il passaggio da un livello di produzione privato e personale a una dimensione professionale.  Che ricordi hai in merito? A parte la mera transazione economica, tra artista e collezionista normalmente si crea un rapporto elettivo di scambio reciproco?

Le prime opere che ho venduto le ho vendute ad amici e amiche, poi la cerchia si è allargata. La prima vendita è stata una conferma importante, ha significato che il valore del mio lavoro era riconosciuto anche da qualcun altro. Oggi la curiosità e l’attenzione nei confronti dei miei nuovi lavori da parte di chi ha scelto di avere in casa una mia opera, è un grande stimolo.

Tre hashtag indispensabili per definire la tua poetica e a cui non potresti mai rinunciare…

#pensareperimmagini #maraviglia #autoritratto

Chiocciola #2 di Emiliano Zanichelli, Fotografia,40x40cm, 2019, Serie di 7
Chiocciola #2 di Emiliano Zanichelli, Fotografia,40x40cm, 2019, Serie di 7
Laura Tota
comunicazione@paratissima.it