Nata a Savona nel 1966
Dopo avere conseguito il diploma Artistico, Adriana Olivari si dedica ad un percorso di formazione personale che esula totalmente dal mondo dell’arte: intraprende una brillante carriera da personal trainer, insegnante di Thai Yoga, terapista di Shiatsu e, contemporaneamente, approfondisce la conoscenza di sé tramite corsi di ricerca personale a livello nazionale.
Nel 2006 un incidente cambierà gli obiettivi di vita della Olivari. Ripresasi completamente dal trauma, decide di trasporre il suo dolore, il suo scompiglio e la sua rinascita su enormi tele che, a mani nude, senza l’ausilio di spatole e pennelli, diventeranno lo sbocco delle sue emozioni più recondite. La tela come oggetto di uno sfogo interiore. Le sue opere sono esplosioni di colore e materia, di collera e furore, di esuberanza e vitalità. Questa amalgama di corporeità e sostanza porta la Olivari a volersi spingere oltre: nel 2010, dopo avere realizzato diverse mostre personali e collettive, fa confluire la sua bramosia d’espressione nella ceramica. Una nuova avventura che porterà l’artista savonese a concretizzare altre esposizioni e a raccogliere diversi consensi.
I pesci tecnicamente nascono da un sapiente lavoro al tornio, sono originariamente dei vasi che man mano prendono forma e sembianza, fino a trasformarsi nel “Cyprinus Carpio” con la bocca spalancata. L’artista procede con una prima cottura a biscotto alla quale ne segue un seconda con ramina e smalto rosso o maiolica. A completare, una patina in cristallina lucida rende il pesce luccicante come fosse ancora bagnato dalle onde del mare.