Feral Horses

Quando arte e realtà virtuale si incontrano

Durante la Design Week di Milano, la start-up Feral Horses e Ophir Design Studio presenteranno un’imperdibile esperienza in Realtà Virtuale relativa all’opera “Habemus Hominem” dell’artista Jago.

Durante Paratissima Torino tenutasi lo scorso novembre più di 300 persone hanno deciso di aderire alla campagna e di acquistare quote di proprietà dell’opera. I comproprietari sono oggi più di 800 e crescono ogni giorno.

_Habemus Hominem_ di JAGO - allo stand di Feral Horses a Paratissima Torino (Ott 2018)Dopo il successo di Paratissima Torino, Feral Horses torna questa volta insieme ad Ophir Studio, con un progetto artistico ancora più innovativo in cui Tecnologia e Arte si incontrano in un’esperienza in Realtà Virtuale.

Il progetto prevede la creazione di un percorso suddiviso in parti differenti (ma complementari) attorno al concetto di assenza e presenza d’arte.

  • La prima tappa sarà costituita da un contenuto proiettato dove le opere risultano essere ingabbiate in una griglia, tagliate ed oscurate da dei filtri; quei filtri si traducono in ostacoli di fruizione.
  • La seconda tappa, invece, sarà costituita da una scatola: quel luogo in cui usualmente non è possibile entrare e dentro il quale non è possibile vedere.
    La cassa, quindi, da essere oggetto di esclusione e non accesso, viene trasformata e alterata, lacerandola. La scatola diventa allora un luogo accessibile per permettere la condivisione dell’arte. All’interno di essa si trova l’opera Habemus Hominem in realtà virtuale e la sua proiezione.
  • Nel terzo contenuto proiettato ritorna nuovamente l’idea di condivisione, saranno le persone infatti a modificarne la visibilità: sarà scuro e frammentato di strisce in assenza di persone, mentre luminoso e continuo quando molti vi parteciperanno.

Il contenuto è giocato, inoltre, sulla presenza d’arte come elemento costitutivo di ciascuno individuo.

 

Feral Horses

una startup Art Tech che ha come mission quella di rendere l’arte più accessibile, permettendo a chiunque di detenere Quote di Proprietà di opere che verranno esposte pubblicamente. La comproprietà e le mostre permettono a chiunque di sostenere ed investire negli artisti dando visibilità alle loro opere, che altrimenti rimarrebbero “nascoste”. La mission è rendere le persone comproprietarie di opere d’arte che potranno poi vedere esposte a giro per il mondo. L’obiettivo perseguito si basa sulla convinzione che l’arte sia una forma di comunicazione e che, pertanto, funzioni meglio se condivisa. Infatti, il modello ideato da Feral Horses prevede che non sia solamente la proprietà delle opere ad essere condivisa quanto le opere stesse, che a vendita completata vengono esposte in musei e fondazioni in modo da poter essere apprezzate da tutti.

Ophir

uno studio di design e ricerca che sviluppa contenuti visivi in 3D utilizzando differenti tecnologie: realtà virtuale, realtà aumentata, animazioni 3D. L’obiettivo principale dello studio è di usare l’arte digitale per indagare e creare contenuti intorno a tutti quei temi dibattuti nei secoli dai principali filosofi, artisti e studiosi. Quest’anno Ophir Design Studio ha partecipato con l’installazione Being al Bright Festival, importante evento di arti digitali che ha visto la partecipazione di studi nazionali e internazionali, svoltosi a Firenze. Inoltre, fanno parte del progetto della Repubblica del Design che si svilupperà durante la Design Week di Milano.

L’opera presentata a Paratissima, infine, sarà acquistabile in quote sul sito di Feral Horses fino a Luglio 2019.

 

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