Leo Gilardi

Leo Gilardi

LEO GILARDI / Altierjinga

CONCEPT

Altierjinga, ovvero ‘Tempo del Sogno”, nella cultura aborigena è il nome di un mondo esistito prima della creazione, dove gigantesche creature totem attraversarono la Terra cantando di ciò che incontravano, portando così questi elementi alla creazione. Si percepisce un’analogia tra la suddetta ideazione e la naturale predisposizione dell’uomo alla razionalizzazione e all’ordine visivo, che arriva ad un livello così avanzato da soggiogare l’occhio, creando delle alterazioni percettive che portano ad una sorta di cecità selettiva che dimostra l’impossibilità di comprendere la realtà differentemente dal criterio logico.

Le opere esposte in Alterjinga appartengono dunque al Tempo del Sogno pre-digitale, ossia quel mondo precedente al momento in cui l’avanzamento tecnologico ha permesso una svolta nel rapporto tra macchina e persona, creando un proprio ritaglio nella realtà personale del genere umano.

Elementi fatui, che rimangono in attesa di essere nominati, la cui forma non rispetta un’identificazione dal momento che la loro conformazione segue le indicazioni dettate dalla superficie, di cui è impossibile coglierne il reale aspetto a causa degli effetti ottici.

Testo curato da Associazione Quasi Quadro, 2018

BIOGRAFIA

Leo Gilardi, nato e cresciuto a Torino da madre insegnante e padre scultore, consegue una formazione artistica, per poi virare sulla fotografia. Nel 2010 espone il suo primo lavoro fotografico nella collettiva “Just Pieces”, nel 2017 la sua prima personale al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivara.

Dal 2014 Fino ad oggi realizza installazioni utilizzando carta fotografica includendo spesso audio e video per affrontare argomenti di carattere sociale.

DOVE

EX ACCADEMIA ARTIGLIERIA

Basso fabbricato

stanza 46

CONTACTS

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LEANDRO SUMMO

Focus on

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